La fatica esistenziale dei più piccoli
- Giuseppe Passambrone
- 23 feb
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Così scrive B. Simmons, interprete sommo della fatica esistenziale dei bambini:
“Mi è venuto in mente, un po’ di tempo fa, che molti, a un certo momento dell’infanzia, non ce la fanno più. Le aspettative nei loro confronti sono talmente esagerate e le loro forze talmente inadeguate, che la realtà diviene inaccettabile. Il bambino o la bambina, a questo punto, è di fronte a un conflitto che molti vedono come conflitto tra vivere o morire. Il bambino , da una parte , sa che, se vuole sopravvivere, deve sacrificare sé stesso (se ti adegui alla famiglia, alle sue regole, alle sue aspettative, devi lasciare te stesso, la tua natura, i tuoi desideri, i tuoi bisogni); dall’altra sa che sopravvivere come bambino gli è impossibile perché non è autosufficiente né emotivamente , né economicamente“.
(Simmons 1992)

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